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Mappa dell'Ogliastra - Copyright Web Master's Company

L'Ogliastra si affaccia dalla costa orientale della Sardegna sul Mar Tirreno, di poco sotto il Golfo di Orosei, e si estende fino alle pendici dei Monti del Gennargentu. La provincia conta 23 comuni con circa 60.000 abitanti (il 3,6% della popolazione sarda) ed è la provincia meno popolata d'Italia. Il paesaggio si divide tra bianche distese di sabbia finissima, acque cristalline, rocce a strapiombo sul mare, boschi secolari e aride pianure deserte. Quello dell’Ogliastra è un paesaggio ancora incontaminato e selvaggio, orgoglio dei suoi abitanti, oggetto di desiderio per

i turisti.

 

E' il paese più conosciuto dell'Ogliastra, un pò grazie alla presenza del porto commerciale e turistico, un pò per il nome accattivante, derivato da una parola araba, che significa "quattordicesima torre", per la torre saracena che domina il lungomare. Arbatax è nata come villaggio di pescatori, molti dei quali provenienti dalla vicina Ponza, e dalla pesca ha ricavato le sue maggiori fortune, grazie ad una notevole varietà di pesci e crostacei. Arbatax sorge sul promontorio di Bellavista, ed è circondata da uno scenario naturale di cale ed insenature che la rendono assolutamente unica ed affascinante. Ad iniziare dalle Rocce Rosse, famose nel mondo per il particolare colore del porfido, la splendida Cala Moresca, nel versante orientale del paese, e proseguendo verso il Telis, la Baia di Portofrailis e San Gemiliano, diventate zone residenziali dalla ricca architettura, si possono ammirare colori e scenari diversi, suggestivi ed ammalianti.  Situato al centro dell'Orientale Sarda, questo paese conta quasi 4000 abitanti. Barì, come veniva chiamato il paese, dalla radice mesopotamica" bar" e da "abbarì" (palude), con la costituzione del Regno d'Italia è diventato Bari Sardo. Di tradizione agricola ed artigianale ha scoperto da poco una vocazione turistica. Tra case rustiche e coloniche, sopravvivono antichi ovili, e si ergono ville, alberghi, campings. Il paese è circondato dalle verdi e dolci colline di Su Pranu e Pizz'e Monti e dagli altipiani di Teccu e Su Crastu. Il periodo prenuragico e nuragico è documentato dalla presenza di molti monumenti preistorici: menhirs, domus de janas (presenti in località Pirarba, Funtana Su Rettore, Ibba Manna, Gib'e Scrocca, Pizz'e Monti), nuraghi e tombe dei giganti. La storia del periodo fenicio-punico-romano coincide con le vicende ogliastrine, testimoniate dalla presenza, ad appena 13 chilometri di distanza, del centro commerciale è portuale di "Solki" (l'attuale Girasole). Con l'avvento del Cristianesimo sorsero numerosi villaggi intorno a chiese rurali: Sant' Antine, Santa Susanna, San Leonardo, Santa Cecilia. Successivamente le incursioni vandaliche ed arabe diedero origine alla nascita della villa di Barì, nell'attuale sito, a 4 Km dalla costa. Le prime citazioni si trovano infatti in due documenti medievali: il primo (XII secolo) per "coltivazione di cereali, grano ed orzo", il secondo (1316) per tributi che i bariesi pagavano ai pisani. Nel 1479 il paese cadde sotto il dominio spagnolo. Sullo scoglio della costa di Barì, per decreto di Filippo II, venne fatta costruire la torre, detta appunto " spagnola", in difesa della costa dalle frequenti incursioni saracene.

 

 

 

 

Cardedu è il più giovane dei comuni dell'Ogliastra, infatti fu fondato dagli abitanti di Gairo che, in seguito all'alluvione del 1951, che li costrinse ad evacuare il paese, decisero di stabilirsi in pianura, dove secondo una ricostruzione storica esisteva già un insediamento di gairesi. Divenne dapprima frazione di Gairo e solo dal 1984 comune autonomo. Cardedu, che conta circa 1450 abitanti, si estende su un territorio di quasi 2000 ettari, ricchi di vegetazione mediterranea e di boschi secolari, con fauna e flora unici che formano un complesso naturalistico eccezionale ruotante intorno al Monte Ferru, circa 875 mt. s.l.m. Il mare, con fondo sabbioso, e un litorale che alterna piccole insenature a distese di sabbia, scogli, sassi, e porfidi rossi a calette incantevoli, crea un paesaggio vario che sopravvive incontaminato e selvaggio. Piccola frazione di Baunei, è diventata un luogo vacanziero di notevole prestigio, grazie soprattutto al recente porticciolo turistico e alle belle ville sul mare. La storia narra che nel 1052 una principessa di Navarra, per scampare ad un naufragio, trovò riparo con la sua nave nel porto, e, come ringraziamento, fece edificare una chiesetta dedicandola a Santa Maria, che perciò venne chiamata con l'aggiunta dell'aggettivo "Navarrese".


Minicrociera del Sole Tour delle cale d'Ogliastra con skipper Escursione col Trenino Verde


VILLA PEONIA - APARTHOTEL RESIDENCE BED AND BREAKFAST AD ARBATAX

LA CUCINA DELL'OGLIASTRA

I PORTI TURISTICI DELL'OGLIASTRA


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