Coordinate: 40° 10' 60 N - 9° 39' 0 E
    
DOVE SI TROVA Si trova a Nord di Arbatax, dopo Capo Monte Santo, tra Cala Luna e Cala Biriola.
COME SI RAGGIUNGE È raggiungibile dal mare con imbarcazioni private o con i natanti che fanno la spola dai porticcioli di Arbatax e S. Maria Navarrese. Con maggiori difficoltà è raggiungibile anche a piedi, seguendo uno dei percorsi trekking segnati.
LA SPIAGGIA Larga circa 200mt, rappresentando la foce di un piccolo torrente (in sardo "Codula") invernale che discende dalle vicine montagne dell'altopiano del Golgo, la spiaggia di Cala Sisine si apre tra le spettacolari falesie della Serra Ovra che dall'altezza di oltre 500 m scendono ripidissime a picco sul mare. È fiancheggiata da due costoni rocciosi che conferiscono a questo luogo un singolare aspetto di montagna, accresciuto dalla foresta sulle pareti della gola con i suoi secolari alberi di carrubo e leccio. Il fondale è costituito da sabbia bianca di grossi chicchi calcarei e sassi arrotondati dal mare. Le sue acque sono di un turchese cangiante per i giochi di luce creati dal sole riflesso sul fondale. Questa località si presenta dunque come una meta ideale per chi desidera immergersi, anche solo con la maschera ed il boccaglio, nelle sue acque ricche di pesci.
SERVIZI Ristorante tipico "Su Coile" tel.338.8537638.
 
LA GROTTA "SU MERACULU" Localizzata alle pendici del promontorio roccioso di “Baccu Erettili”, e il canalone di “Baccu Arala” la grotta si affaccia sulla spiaggia di Cala Sisine. Qui la natura ha fatto sì che in milioni di anni si creassero diversi ambienti comunicanti, delimitati da pareti frastagliate con concrezioni calcaree fantastiche. L'atrio, attraverso uno stretto corridoio, si collega al vano centrale lungo circa 100 m e mosso da colonne e sculture naturali che incantano per la loro imponenza. Procedendo si trovano altre cavità ipogee, con una sorgente cara ai pastori che, anticamente, vi trovavano ristoro.
Le stalattiti e le stalagmiti suscitano straordinari effetti con la luce riflessa dalle stesse superfici su cui si posa: il percorso all'interno della grotta offre un'emozione dietro l'altra. Fra le varie concrezioni se ne segnala una molto particolare che ha la forma di bellissima anfora seminascosta. La cosiddetta Stanza del Tesoro è immersa in tonalità cromatiche rosse e grigie determinate da fenomeni ossidativi, ed è coperta da alte volte innervate da costoloni calcarei trasparenti che sembrano imitare un cielo stellato. I materiali rocciosi calcificati si modellano in forme stupefacenti dando vita ad immagini bizzarre, come quelle che sembrano raffigurare una clessidra ed un ranocchio.
Per visitarla tel. 339.5268954