|
Cardedu è il più
giovane dei comuni dell'Ogliastra, infatti fu fondato dagli
abitanti di Gairo che, in seguito all'alluvione del 1951, che li
costrinse ad evacuare il paese, decisero di stabilirsi in
pianura, dove secondo una ricostruzione storica esisteva già un
insediamento di gairesi. Divenne dapprima frazione di Gairo e
solo dal 1984 comune autonomo. Cardedu, che conta circa 1450
abitanti, si estende su un territorio di quasi 2000 ettari,
ricchi di vegetazione mediterranea e di boschi secolari, con
fauna e flora unici che formano un complesso naturalistico
eccezionale ruotante intorno al Monte Ferru, circa 875 mt.
s.l.m. Il mare, con fondo sabbioso, e un litorale che alterna
piccole insenature a distese di sabbia, scogli, sassi, e porfidi
rossi a calette incantevoli, crea un paesaggio vario che
sopravvive incontaminato e selvaggio. Questo mare ha il pregio,
tra l'altro, di essere il posto preferito dai surfisti per il
buon vento di scirocco tra i 10 ed i 15 nodi. L'agricoltura è
il settore principale, grazie anche a terreni molto fertili; ma
da qualche anno la creazione di numerosi insediamenti turistici
da parte di forestieri hanno fatto nascere nel paese una nuova
vocazione turistica. Cardedu possiede anche dei beni
archeologici come nuraghi, domus de janas, ed un pozzo sacro,
"Su Presoneddu". Data la giovanissima età del paese,
non ci sono monumenti storici, a parte l'antichissima chiesetta
campestre della Madonna di Buoncammino. Ottimi i prodotti
locali, soprattutto i formaggi, il latte ed il vino.
Poco frequentata
d'inverno, si anima d'estate, fino a diventare per 2 mesi un
punto di riferimento per residenti e turisti, grazie anche alla
manifestazione "lnsieme a
Cardedu", durante la quale vengono proposti diversi
spettacoli musicali e teatrali.

 |