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Da Arzana si
prende la strada per il Carmine, poi si svolta nella strada
per Nuoro e dopo pochi chilometri si vede un ponte di
granito: da qui inizia la strada per il Gennargentu. Si
prosegue costeggiando il lago Alto del Flumendosa, e si
continua a salire arrivando infine al bivio per Seui.
A questo punto si vede la punta di Perda Liana; si prosegue
poi in discesa sino a valle, dove si trova il bivio di
Pirincanes: si prende a destra verso la valle di Managilis.
Si prosegue in salita su una strada bianca e poco dopo si
trova una grande quercia centenaria chiamata S'Ilixi 'e Mesu
Serra.
Continuando ancora su questa strada si giunge al Villaggio
Nuragico di Bidda ‘e Silisè, dopo il quale si vede
il Nuraghe Unturgiadore o S'Uturgiadore; vicino ad esso c'è
un bivio sulla sinistra che porta alla Valle di Gidinis.
Qui, in mezzo ad un antico bosco di ginepri, si trova una
delle querce più grandi e vecchie d'Europa chiamata S’Ilixi
‘e Perreddu.
Si può proseguire attraverso il bosco di tassi di Tadderi,
che presenta enormi esemplari centenari di rarissimi Taxus
Bacata, conosciuti come i tassi più vecchi d'Europa. In
queste zone vivono ancora diversi branchi di mufloni, oltre
ad altre specie tipiche del Gennargentu.
Se si continua oltre Tadderi, a poca distanza si trova l'Altopiano
di Cixini Crobeni, dove termina la strada: da qui si può
proseguire a piedi lungo un sentiero che porta alla valle di
S'Abba ci Sonada, chiamata così perchè si può sentire il
canto delle sorgenti, la più bella delle quali, chiamata Sa
Funtana Orrubia, si trova un pò più in alto, salendo a
sinistra nei pressi dell'antico ovile di "Coili 'e Liurus".
A questo punto ci si trova alle pendici di Punta La Marmora,
che con i suoi 1834 m d' altezza è la cima più alta della
Sardegna. |