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Chi visita la città non può non
ammirare la Cattedrale di S. Maria Maddalena,
risalente agli inizi del XX secolo, nonché la Chiesa di
S.Giovanni Bosco.
Dedicato alla storia dell’Ogliastra e, della diocesi di Lanusei,
da visitare anche il Museo Diocesano, sistemato
nel seminario vescovile. Il museo contiene anche reperti
archeologici, scritti e documenti d’epoca medievale.
La zona circostante Lanusei è ricca di boschi di lecci e
roverelle, presenti soprattutto nel parco del Bosco
Selene.
L’oasi verde, ricca di vegetazione e fresche sorgenti, è meta di
turisti che amano percorrere in bicicletta i suggestivi percorsi
naturali, immersi in un ambiente incontaminato. Sempre nelle
vicinanze si possono visitare i resti di un villaggio nuragico e
alcune tombe di giganti.
Da segnalare, per gli appassionati di astronomia, l’Osservatorio
Astronomico nel monte Armidda.
L'area archeologica del Nuraghe Seleni è situata a circa
1000 m. sul livello del mare, all'interno di un fitto bosco.
Del nuraghe è visibile il solo basamento, esso era circondato
da un villaggio di capanne. Le due tombe dei giganti, scavate e
restaurate da poco tempo, si trovano a circa 500 m. dal nuraghe.

La prima ha
un'esedra semicircolare, formata da pietre infisse nel terreno;
la camera sepolcrale è a galleria, costruita con filari di
pietre e in origine era dotata di una stele-porta.
Tutto il
monumento è costruito in granito locale, ed è databile al XV
secolo a C. La seconda
tomba è più grande, ed è distante 80 m. dalla prima. La facciata
e l'esedra sono costruite con filari di pietre squadrate, la
camera presenta ancora il pavimento originario lastricato in
granito, e l'ingresso architravato. Anche questa è stata
costruita in granito locale, ma è molto più rifinita rispetto
alla prima, La tomba è databile al XIV secolo a.C. Nei pressi
si trova una pietra con tre fori, che in origine era posizionata
sopra l'ingresso della tomba.

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