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La
Tomba dei giganti di Osono, costruita con blocchi di
calcare bianco, è orientata a sud-est. Essendo stata
edificata in un pendio, è stato costruito tutto intorno un
grande tumulo con grosse pietre e terra per pareggiare il
terreno e dare stabilità alla costruzione. La tomba e il
tumulo in totale hanno una lunghezza di più di 22,5 m.,
mentre la camera funeraria, che presenta l'interno e la
copertura ancora intatti, ha una lunghezza di 10 m. ed è
coperta a piattabanda.
L'esedra, anch'essa intatta, è formata da dodici grosse
pietre infisse a coltello nel terreno, ed ha un' ampiezza di
ben 19 m. al centro di essa si trova l'ingresso della tomba,
costituito da due bassi blocchi sormontati da un grosso
architrave. Dal punto di vista architettonico la tomba si
presenta quindi molto singolare, poiché in essa si trovano
sia elementi delle classiche tombe dei giganti comuni nel
nord della Sardegna, come la copertura a piattabanda e
l'esedra formata da lastre infisse nel terreno, ed elementi
delle tombe a filari, come l'ingresso e le pareti interne
della camera, realizzate in filari di blocchi sovrapposti e
aggettanti, come quelle dei nuraghi. In buone condizioni di
conservazione si trova anche il paramento esterno che
circonda la camera, anche se è attualmente invaso dalle
piante. Intorno alla tomba si sono trovate le strutture di
dieci ambienti non ancora interpretati, che si pensa
potessero essere parte di un santuario oppure abitazioni. Il
sito, completamente coperto di terra e fitta vegetazione, è
stato scoperto e scavato circa 15 anni fa, senza essere in
precedenza stato sconvolto dagli scavi clandestini, cosa
purtroppo frequente. La tomba è stata rinvenuta integra e al
suo interno sono stati trovati numerosi reperti di grande
valore per la datazione e lo studio del monumento, come
ceramiche, oggetti di metallo, e frammenti di ossa umane.
Inoltre sono stati rinvenuti anche reperti riferibili al
periodo imperiale romano, e ciò attesta una frequentazione
del sito sino almeno al III secolo dopo Cristo.
Il nuraghe Bau Nuraxi è di tipo complesso pentalobato,
realizzato con enormi blocchi di granito locale, ed è
composto da una torre centrale e da un grosso muro di difesa
che incorpora le altre quattro torri. Nei dintorni si
possono vedere alcune decine di capanne a pianta circolare,
alcune delle quali di grandi dimensioni. Purtroppo il
complesso nuragico si trova attualmente in completo stato di
abbandono ed è completamente sommerso dalla vegetazione,
cosa che ne rende difficile l'individuazione nonostante le
considerevoli dimensioni.
Da Tortolì percorrere la s.s.125
in direzione nord. Dopo aver superato Lotzorai, continuare
per altri 7 km. e svoltare al bivio per Triei. Proseguire
per circa 5,5 km. sino ad arrivare all'imbocco (a sinistra)
della strada comunale asfaltata che porta alle sorgenti di
Osono e Bau Nuraxi. Proseguire per km. 4,2, sino al termine
del tratto asfaltato, fino a raggiungere il complesso
nuragico; dopo averlo sorpassato, percorrendo altri 3 km.,
prima di arrivare alla sorgente di Osono, si prende una
stradina bianca sulla sinistra, che conduce alla tomba dei
giganti. |