Su Marmuri - Villaggio megalitico di Seddorrulu

Ulassai è il paradiso dei freeclimbers, di chi sceglie le falesie verticali della zona per sfidare la gravità. Anche il trekking negli ultimi anni ha permesso di riscoprire il territorio, con sentieri che attraversano le immense foreste di quercia e i numerosi anfratti nascosti.
E proprio le grotte rappresentano una peculiarità del paese: ormai celebri, e bellissime, quelle di Su Marmuri, tra le più estese della Sardegna con una lunghezza di quasi 1000 metri e una larghezza variabile tra i 30 ed i 50
, mentre la temperatura interna è costantemente intorno ai 10° C. Sono famose alcune sale, dai nomi suggestivi come la "Sala degli Organi" e "I Cactus", dovuti alle concrezioni che formano queste meravigliose  sculture naturali.

I numerosi ruscelli danno poi vita ad alcune cascate, fra cui quella di “Lequarci” che durante la stagione delle piogge dà origine a un complesso gioco di acqua.
la cavità ospita una fauna molto interessante, costituita da ragni, crostacei, centopiedi, e soprattutto dal catopide Ovobathysciola gestroi, un piccolissimo e interessante coleottero sotterraneo, tipico della zona dei tacchi. Sono rilevanti la presenza di una delle quattro specie di geotritone sardo (Speleomanthes imperialis), singolarissimo anfibio adattatosi alla vita cavernicola, e di una grande colonia di pipistrelli, principalmente Miniotteri, provenienti da ogni parte dell'Isola, attirati dalla tranquillità e dalla totale mancanza di correnti d'aria della grotta. 

Ulassai è ricca anche di storia: al terzo millennio avanti Cristo risale il villaggio megalitico di "Seddorrulu", mentre al secondo e al primo millennio risalgono i nuraghi "Trucculu", "Ibbe de su Accili", "Pranu", "Nuragheddu" e molti altri. La vicina località campestre di Santa Barbara, con la sua chiesa, rimanda all’architettura bizantino-romanica e in onore della santa si celebra tutti gli anni nella terza domenica di maggio una festa tipica.