Nuraghe Coe Serra
Coordinate: 40°04′57″N - 9°40′25″E
 
DOVE SI TROVA  Si trova poco a nord della località As Piscinas, a monte dell’abitato di Baunei a 380 metri sul livello del mare, vicino alla chiesa campestre di San Pietro.
COME SI RAGGIUNGE L'altopiano del Golgo si raggiunge seguendo la strada per la chiesetta di San Pietro, che parte dal bivio quasi di fronte alla chiesa parrocchiale di Baunei; la strada, asfaltata, è in forte pendenza. Dopo circa 5 km. si arriva ad un bivio, si prosegue diritti per 2 km. circa e si troverà una deviazione a destra: imboccandola e proseguendo per poche centinaia di metri si arriva ai margini de Su Sterru.
Poco prima della chiesetta si trova una deviazione a destra che prosegue sino alla valle chiamata Codula di Sisine, un vallone calcareo contornato da altissime pareti, e boschi centenari di lecci. Proseguendo a piedi o con un fuoristrada si arriva al splendida Cala Sisine, una delle più belle spiagge della zona, frequentata sin dall'epoca romana, quando era sede di un piccolo porto. In prossimità di un parcheggio custodito, si trova un sentiero che in circa un ora e mezzo di cammino porta alla bellissima Cala Goloritzè.
 
 


LA LOCALITA' Nella vallata del Golgo, che si estende a monte dell'abitato di Baunei, tra i diversi elementi che ricoprono un interesse ambientale e paesistico, si distingue "Su Sterru", chiamato anche "Voragine del Golgo", la voragine più profonda d'Europa. L’imboccatura di forma svasata, ha un diametro di circa 25 metri, è formata da rocce grigie scure basaltiche. La sezione orizzontale della voragine è di forma pressoché ellittica, con un diametro di circa 25 metri che diventano circa 40 sul fondo. In principio si credeva che fosse la bocca di un vulcano (le vecchie carte topografiche ne segnalavano l’ingresso con il nome di Cratere Vecchio) e che fosse profonda non più di 100-150 metri, ma l’esplorazione e la discesa nella voragine, portata a termine per la prima volta nel 1957 dal Gruppo Grotte Nuorese, ha svelato sin da subito il primo mistero: non si trattava della bocca di un vulcano ma di un enorme abisso carsico creato da normali fenomeni d’erosione e venuto alla luce quando lo strato di roccia basaltica (spessa circa una trentina di metri) che lo ricopriva come un tappo non ha più retto il proprio peso ed è precipitata nel vuoto. Il secondo mistero fu svelato più tardi, quando il capo della spedizione Bruno Piredda che era sceso per primo, arrivò alla fine della scaletta d’acciaio che fu preparata per la lunghezza di circa 150 m, si rese conto che il pozzo del Golgo era molto più profondo e che non avrebbe potuto raggiungere il fondo. Così, l’indomani, appeso alla sola corda di sicurezza calata a braccia dai compagni, sul fondo giunse un giovane speleologo, Umberto Pintori. Fu lui a scoprire che quel vuoto aveva una fine, 275 metri più in basso. La discesa fu un’avventura spericolata. L’emozione e la paura giocarono a Pintori un brutto scherzo: quando tornò in superficie pare avesse i capelli quasi completamente bianchi.

SERVIZI Parcheggio custodito, camping, docce, snack bar, noleggio mountain bike. E' possibile visitare l'altopiano del Golgo con una simpatica ed originale escursione con il Trenino del Supramonte ( prenotazioni tel.389 0643429 - 346.7510190 - 347.8593746).
Ristorante tipico "Il Golgo" (tel. 0782.610675-337.811828) molto conosciuto. Base di partenza per le numerose escursioni nella zona. Bar Su Porteddu (tel. 340.2755226).