Jerzu è ormai noto come "la città del vino", infatti esso è famoso in tutta la regione per la qualità del suo vino, il Cannonau, il cui nome deriva dalla particolare specie dell'uva. Il paese sorge a 500 metri s.l.m. sul fianco  di una collina che si incunea fra i territori di mare e montagna, circondato dagli imponenti tacchi calcarei di Porcu 'e Ludu e Triscu, cui si affiancano i picchi e i tonneri di Marmillara negli ampi anfiteatri di Gedili e S. Antonio. Jerzu integra la sua economia con un intelligente sviluppo di servizi indirizzati a sviluppare l'afflusso turistico, creando strutture di residenza e di ristorazione, incentivando soprattutto l'agriturismo. Il paese è un'ampia terrazza che guarda il mare al quale si avvicina con le sue propaggini di pianure, nella zona di Pelau, dove sono collocati gli impianti a vigneto del cannonau. La ricchezza archeologica del territorio con i suoi villaggi nuragici e le domus de janas suscita un crescente interesse da parte di studiosi ed esperti. Si possono infatti ammirare circa 30 nuraghi e nel tacco del Monte Corongiu sorge una necropoli punica e una capanna che risalgono allo stesso periodo. Suggestivo a monte del paese è il bosco che ospita la Chiesa di S. Antonio. Oggi Jerzu è centro di studi con i suoi istituti superiori e il liceo più antico della provincia di Nuoro e salvaguarda il proprio patrimonio ambientale e tecnologico con l'istituzione di un Museo Naturalistico ed Ambientale nel centro del paese, a 5 Km. dalla S.S. 125, al passo di Genna 'E Crexia. La tradizione gastronomica tramanda delle specialità particolari come "su pani conciu", pane cotto nel vino, e "is tacculas", i tordi cotti nel mirto.
 

 

Cascate di Bau 'e Munsa
PanoramaI "Tacchi" calcareiCantina SocialeCascate Vigneti di Pelau

 

Jerzu è meta conosciutissima dagli appassionati di alpinismo e free climbing: Jerzu e' un vero paradiso falesistico, con tre pareti straordinarie (il “Palazzo”, “il Castello” e “l’Isola del Tesoro”) di calcare tenero e levigatissimo. Altrettanto suggestivo, a monte del paese, è il bosco che ospita la chiesa di S. Antonio. Ricchissimo è anche il patrimonio archeologico: i suoi villaggi nuragici e le domus de janas suscitano un crescente interesse da parte di studiosi ed esperti. Sparsi nel territorio, si possono infatti ammirare circa 30 nuraghi e i resti di una necropoli punica che sorge nel tacco del Monte Corongiu.