|
DOVE SI TROVA E’ parte
integrante del tavolato calcareo di Baunei che copre un
vastissimo territorio, lungo una fascia che partendo dalla
frazione di Santa Maria Navarrese si estende a nord fino alla
Codula di Luna.
COME SI RAGGIUNGE E’
raggiungibile in auto per mezzo di una strada comunale che la
congiunge alla S.S. 125 (Orientale Sarda) ma è certamente più
affascinante e suggestivo scoprirla attraverso impegnativi ma
gratificanti percorsi che, dalle alte falesie circostanti,
digradano verso la costa.
Dalla Perda un comodo sentiero procede in direzione nord con
modesti dislivelli e mantenendosi pressoché parallelo alla
linea di costa attraverso boscaglie mediterranee di olivastro e
carrubo, incontra caratteristici ricoveri per il bestiame
sapientemente adattati alle cavità della roccia, ed infine
giunge ai piedi di alte falesie in località “Loppodine”.
LA STORIA
Perda Longa, sebbene sia di gran lunga inferiore alle quinte che
l’attorniano, conserva il ruolo di prima attrattiva
paesaggistica del luogo.
II nome con cui veniva indicata dai naviganti in epoche passate,
“Guglia”, “Aguglia” o “Agugliastra”, rende
compiutamente l’idea della sua forma slanciata, allargata alla
base e via via rastremata verso l’alto. Secondo
alcuni la sua antica denominazione ha dato origine a quello di
“Ogliastra” con cui oggi viene indicata questa parte di
Sardegna.
Pedralonga
si erge in
perpendicolo sul mare per 128 metri ed appare costituita in un
col blocco roccioso.
Si tratta d’imponenti masse calcaree e dolomitiche di potente
sviluppo e di antica origine (era mesozoica) che il carsismo,
nel tempo, ha modellato conferendo loro forme tra le più
insolite e bizzarre, sia in superficie sia nel sottosuolo.
Giunte in prossimità della costa, interrompono bruscamente il
loro sviluppo generando una ciclopica muraglia lunga alcune
decine di chilometri.
SERVIZI Nessuno. |
|