|
Secondo la
tradizione questo paese fu fondato dagli abitanti di un
villaggio costiero del Sarrabus distrutto dai barbari. Secondo
alcuni il paese si chiamava Turu e si trovava a destra del fiume
prima di arrivare al canale chiamato Fogi, da qui il nome di
Foghesus. Il nome Perdas de fogu, cioé "pietre di
fuoco" (il litantrace e l'antracite) è dato dal fatto che
esistono giacimenti nella zona mineraria e carbonifera sfruttati
nell'800 e nei primi decenni del '900. Per altri Perdasdefogu
deve il suo nome anche alla presenza di pietre di silice, quelle
con le quali l'uomo primitivo accendeva il fuoco. Perdasdefogu
(2600 abitanti, 640 mt. sul livello del mare) fa parte della
provincia di Nuoro e dista dal capoluogo 110 chilometri.
Geograficamente è inserito nella regione di Quirra e nell'Ogliastra.
Il territorio di Perdasdefogu è molto interessante dal punto di
vista botanico e geologico. Risale al periodo giurassico. Studi
approfonditi sono stati compiuti dalle Università di Padova e
di Cagliari . In particolare nella zona del Cardiga sono
visibili ancora ad occhio nudo alcuni tipi di fossili, tra i
quali i nummuliti individuati nell'800 dal Generale Alberto La
Marmora. Il gioiello più attraente del paese è la Chiesa
preromanica di S. Sebastiano, situata nella parte più alta del
paese, a 670 mt. s.l.m., monumento che risale presumibilmente ad
un periodo tra l' 850 ed il 1000. Si consiglia inoltre una
visita alle grotte di S'Angurtidorgiu, una delle cavità
carsiche più interessanti d'Europa.

|