Il nome Perdas de fogu, cioé "pietre di fuoco" (il litantrace e l'antracite) è dato dal fatto che esistono giacimenti nella zona mineraria e carbonifera. Gli abitanti, nella loro lingua, chiamano il centro abitato con il nome "Foghesu". Da quest'ultimo deriva il nome degli abitanti stessi.

Perdasdefogu è situato nella parte meridionale dell'Ogliastra. Già presente in alcuni documenti pisani, fece parte dei possedimenti del giudicato di Arborea e della curatoria di Quirra. Nei dintorni del paese è possibile visitare il parco naturale di Bruncu Santoru, mentre verso sud si ammirano i paesaggi solitari del Salto di Quirra e le imponenti cascate di Luesu, immerse in una foresta di querce.
Il territorio confina a nord con Ulassai, ad Ovest con Escalaplano, Ballao e Villaputzu, a est ancora con Ulassai. Le sue cime più elevate sono: Monti Nieddu (mt 654), Miràli ‘e Su Runcu (mt 648), Bruncu Santoru (mt 603), Sa Tanchixedda (mt 604) e Monte Sarciddu (mt 600).

 

Secondo alcuni studiosi, il paese fu fondato dagli scampati in fuga da un villaggio di nome Turu, che sorgeva nei pressi di un canale detto Fogi, incendiato dai barbari. Si può senza dubbio affermare che il territorio di Perdasdefogu fu abitato fin dal periodo prenuragico, come testimoniano le Domus de Janas presenti nel territorio; i numerosi nuraghi, che tuttora si ergono nella zona, attestano inoltre la presenza umana nel territorio anche nel periodo successivo.

Nel territorio di Perdasdefogu sono presenti importanti testimonianze della continuità dell’insediamento umano dall’età prenuragica almeno sino all’età romana. Dell’età prenuragica sono presenti quattro Domus de Janas ascrivibili al Neolitico recente; tre di esse si trovano in località Baccu Olia e costituiscono una piccola necropoli, mentre la quarta si trova in località Orruinas e sembra essere isolata. Dell’età nuragica è presente un numero considerevole di monumenti che documenta l’intensa antropizzazione dell’area nell’età del bronzo; molto importanti il nuraghe di Monte “S’Orku ‘e Tueri” e di “Su Perduxeddu” e le tombe di giganti di “S’Abba ‘e Ferru” e di “Su Filissiu”. Resti di insediamenti romani si rinvengono in località “Sa Siliba”, a “Sa Serra” e a “Tacchixeddu”.

 

Perdasdefogu si presenta molto interessante per gli amanti della natura e delle passeggiate all’aria aperta; esso è inoltre molto importante dal punto di vista geologico e botanico ed è per questo meta da anni di frequenti spedizioni scientifiche di diverse università italiane e straniere; la vegetazione è ricca e diversificata, oltre ai boschi di leccio vi si trovano macchie a corbezzolo, ginepro, fillirea, erica e timo che si estendono tra i tacchi di roccia calcarea rendendo il paesaggio molto suggestivo. Numerosi sono i corsi d’acqua presenti, che in alcuni casi formano delle bellissime cascate, come quella di “Luesu”. Oltre ai già citati nuraghi presenti su tutto il territorio, sono presenti numerose grotte, ne sono state censite circa 55, di cui 10 nelle località di “Luesu”; tra tutte la più suggestiva è sicuramente la grotta di “S’Angurtidorgiu”, una delle cavità carsiche più interessanti d’Europa. Nel Parco di Bruncu Santoru si possono praticare attività di Birdwatching, ecoturismo, bike-canyoning, ciclotrekking e cicloturismo; una cooperativa locale organizza visite guidate in tutta l’area del Parco.
 


 

Panorama Cascate Luesu  Chiesa S.Sebastiano Bruncu Santoru Chiesa S.Sebastiano Piazza Europa