Coordinate: 39°51'26"N - 9°41'27"E
DOVE SI TROVA  Si trova sulla costa Sud di Arbatax, dalla quale dista circa 10 Km.
COME SI RAGGIUNGE La Scogliera di Punta Su Mastixi è facilmente raggiungibile scegliendo due differenti percorsi. Nel primo caso in direzione nord, nel tratto che collega Bari Sardo a Tortolì, la S.S. 125 "Orientale sarda" e svoltando a destra all’incrocio per Cea; dopo alcuni chilometri oltrepassando l’ingresso a sinistra per la spiaggia di Cea, si prosegue diritti per alcuni metri e si svolta a sinistra in una strada sterrata che conduce alla località.
Nel secondo caso la località è raggiungibile percorrendo il tratto di S.S. 125 che attraversa Bari Sardo, imboccando all’interno del paese la strada comunale Port’e Barì che conduce alla Marina di Bari Sardo, località Torre di Barì; dopo circa tre chilometri si svolta a sinistra, seguendo l’indicazione Cea, imboccando la strada che percorre in direzione nord l’altopiano Basaltico di Teccu; una volta percorso il tratto che attraversa l’altopiano si incontra un incrocio; svoltando a sinistra si imbocca il tratto di strada che discende verso la località di Cea; pochi metri prima della deviazione segnalata per Cea si svolta a destra in una strada sterrata che conduce alla località.

LA LOCALITA' Si tratta di una propaggine basaltica  che unita a nord alla propaggine di Punta Niedda e a sud alla caletta di S’Abba e s’Ulimu costituisce il tratto di costa in cui l’altopiano Basaltico di Teccu degrada verso il mare. selvaggia e solitaria, è ideale per lo snorkelling e la pesca subacquea.
SERVIZI Dotata di ampio parcheggio, poco frequentata, la località non è dotata di servizi che invece si possono trovare nelle località vicine di Cea e Torre di Barì.
INFO IMMERSIONE: Sprofondando in mare, essa forma un fondale a gradoni il primo dei quali a circa 6-7 metri dalla superficie e il secondo a 9, entrambi ricoperti fittamente di Posidonia Oceanica; l'ultimo gradone scende a 18 metri e poggia su un fondo di sabbia sottile mista ai resti di molluschi bivalvi e gasteropodi. Filata l'ancora si scende in corrispondenza del primo gradone e di qui al secondo. Quindi il percorso si snoda lungo il terzo gradone che dai 10 scende ai 18 metri, formando un'alta parete percorribile lateralmente verso nord-est, che presenta innumerevoli anfratti popolati da Musdee, Re di triglie, Castagnole, Cernie e Polpi, Gorgonie gialle e bianche, Cerianti, Spirografi, vermi ciuffo, spugne incrostanti multicolori, ricca di vegetazione costituita da alghe verdi, brune, rosse e Posidonia.Quasi al termine del percorso, si incontra quella che all'apparenza può sembrare una grotta, in realtà è un sifone che attraversa la roccia basaltica fino a risalire ai 9 metri e visto dal basso ricorda la Tolos di un nuraghe. Il suo interno è multicolore per la presenza di spugne dei generi Spirastrella, Petrosia e Clatrhina. Questo sito è una tappa di passaggio per Ricciole e Barracuda, che non di rado ci avvolgono in un turbinio spettacolare. Si tratta di un immersione adatta a subacquei di primo livello.
Info presso Ogliastra Diving tel. 340.4204725