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Talana
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Al
paese ci si arriva dalla costa percorrendo la strada che da
Lotzorai punta verso la montagna. Talana, che nella prima metà
dell'800 ha sognato di costruire grandi ricchezze con i numerosi
giacimenti d'oro, continua a vivere di pastorizia e di
emigrazione e sui 118 Kmq del suo territorio non conta più di
1250 abitanti. Le vie dell' abitato sono irregolarissime per
direzione ed ampiezza. Le case sono costruite di granito e per
calcina si usa l'argilla. Un tempo,ma in parte ancora oggi, il
paese aveva fama per l'acqua limpida e salutare delle sue
sorgenti; dentro l'abitato si aprono tre vene per i bisogni
della popolazione. Continua ad essere rinomata, nonostante il
cemento che l'avvolge, sotto l'ombra di un grosso ontano, Funtana Ovelio a meno di 2 Km dal paese, così come è ritrovo
obbligato per le gite e le escursioni estive, nel mezzo di un
bosco di lecci, a circa 4 Km di distanza, Funtana 'e Filigi, cui
ora fa compagnia una chiesetta costruita di recente e dedicata a
San Giovanni dai cittadini che portano il nome del santo.
Superstizioni e fantasie, come si vede, hanno buone radici anche
a Talana. I primi ad alimentare sono i pastori quando dialogano
col vento nella solitudine dei pascoli della montagna, ma i
pastori talanesi sembrano credere molto di più al lavoro e alla
ricchezza dell'ovile. Per questo si sono uniti in società
nella cooperativa "sa pruna", assieme ai pastori di Urzulei, e sperimentato nuove regole per far progredire
l'industria del gregge. C'è la ricchezza del patrimonio
naturale, quello dei boschi di roverelle di Gudunu dei lecci di
Padente Mannu e di Funtana ' Filixi. Un fascino che diventa
ancora più forte negli angoli dove la natura s'intreccia con i
segni della preistoria: il nuraghe complesso di Bau 'e Tanca
che domina con il granitico delle strutture megalitiche il vasto
altopiano di Margine. Alla chiesa di S.Efisio appartiene la
leggenda che racconta della scomparsa di un bambino e dell'
apparizione del santo al padre disperato, che promette la
costruzione del tempio in cambio del ritrovamento del figlio. Il
miracolo avviene ed ora ogni anno nella prima domenica di
Maggio, una grande festa apre il ciclo delle sagre campestri di
tutta l'Ogliastra. Festa anche nella prima domenica di
settembre, per la patrona del paese, Santa Marta.
Tra i piatti tradizionali gli
arrosti di carne, sia capra che maiale, e i prosciutti di
cinghiale. Il piatto tipico per antonomasia è “sa
minestra ‘e friscidu”, preparata con costole di maiale,
lardo tritato, formaggio, fagioli e patate, ma non mancano i
“culurgiones” (ravioli di patate e formaggio), “su pani frattau”
(pane “carta da musica” portato a ebollizione in brodo di carne,
servito a strati alternati di pomodoro e pecorino), la “treccia”
fatta con gli intestini di pecora o la “pecora bollita”.
Tra le sagre tipiche, ogni prima domenica di agosto si celebra
la
sagra del prosciutto, che porta in paese migliaia di
visitatori attratti dalla possibilità di degustare l’ottimo
prodotto artigianale.
Talana è poi famosa per la singolare
longevità degli
abitanti (numerosi i centenari), tanto da essere oggetto di uno
studio internazionale di ricerca sui fattori genetici, ad opera
del CNR di Alghero.
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Il paese |
Nuraghe
Bau e Tanca |
Chiesa
di S.Marta
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Ruscello
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Fonte
de Is Cerbos |
Panorama |
Municipio |
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Come arrivare
Da Nuoro, imboccare
la SS 129 e percorrerla per 20 km, girare a destra
proseguendo per 9 km, poi girare a destra sulla SS
125 proseguendo per 24 km. All’altezza di Genna
“Silana” girare a sinistra proseguendo sulla SS
125 per 7,5 km. Girare a destra e proseguire per 3
km, sino all’altezza di Urzulei, dove girare a
sinistra proseguendo per ulteriori 15 km.
Distanze
Dal capoluogo di
provincia (Nuoro), 79 km.
Aeroporto più vicino: Olbia-Costa Smeralda, 149
km.
Porto più vicino: Arbatax, 31 km. |
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