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Sorge nella valle
compresa tra il Monte Ferru e il tacco di Monte Arbu, a
soli 103 chilometri da Cagliari, ed è il paese più meridionale
dell'Ogliastra. Un territorio variegato, aspro e fortemente
frastagliato, dominato dagli altipiani dolomitici di Taccu Mannu
e Tacchixèddu. Gli antichi navigatori fissarono la loro dimora
nell'entroterra della zona costiera del comune di Tertenia, ma
presto, conosciuto il territorio, si spostarono nell'entroterra
al margine dei valloni, più ricco di corsi d'acqua. Solo più
tardi occuparono l'ampio vallone del Quirra sino ad arrivare al
margine dei tacchi. In passato il paese si distingueva
soprattutto per la produzione mineraria, il suo territorio è
infatti ricco di giacimenti di pirite, barite,
quarzo;particolarmente note erano le miniere di Bau Arena,
Sarrala e Barisoni-Porto Santoru (oggi zona residenziale). Più
recentemente il paese ha scoperto una importante vocazione
turistica dovuta alla valorizzazione delle sue bellezze
paesistiche e naturalistiche che riescono a coniugare in una
sintesi particolarmente suggestiva la montagna ed il mare. Nei
dintorni merita una visita il complesso di origine vulcanica del
Monte Ferru, ricco di boschi ed impegnativi sentieri; attraverso
il Monte Ferru, tramite la strada panoramica di Sarrala, si
accede alla splendida zona costiera della marina di Tertenia
caratterizzata dall'alternanza di bianchissime spiagge e
scogliere, tra le quali la bellissima spiaggia di Foxi Manna,
con l'omonimo insediamento turistico, dominata dal nuraghe Aleri,
e quella del litorale di Sarrala, contraddistinta dalla presenza
dell'interessante torre settecentesca di San Giovanni di Sarrala.
La
Torre di San Giovanni venne edificata tra il 1764 e il 1767 in
granito, ma l'aspetto originario risulta completamente alterato
dall'adattamento a bunker subito durante la seconda guerra
mondiale. A tronco di cono, ha un diametro di base di oltre 12 m
per uno sviluppo in altezza di circa 11 m. Nel terrazzo si
notano ancora le cannoniere rivolte verso il mare.
La denominazione di questa località risale con molta probabilità
alla presenza nella zona dell'antica città romana di Saralapis,
di cui sono però purtroppo andate quasi completamente perdute
le tracce. Infatti è ampiamente testimoniato dalla presenza di
domus de janas, tombe dei giganti e numerosi nuraghi che il
territorio di Tertenia fu abitato fin dalla preistoria. Da
citare il nuraghe Nastasi, il nuraghe Longu e il nuraghe Aleri.
Di particolare interesse alcune abitazioni costruite in scisto,
pietra friabile piatta ed irregolare, fissata con malto di
fango. Le travi di sostegno del tetto sono in legno di ginepro,
il soffitto è costruito con uno strato di canne sotto le
tegole, i tramezzi interni sono spesso costituiti da pareti di
canne. Un particolare cenno alla produzione locale del pecorino,
ormai assai richiesto in tutta la Sardegna ed esportato anche
all'estero. |