Triei è situato in una bella posizione tra collina e pianura, confina con Baunei ed Urzulei, e conta poco più di 1200 abitanti. Non si hanno notizie certe sulla sua fondazione. Si ricordano varie leggende, una delle quali narra che il paese fu fondato dalle popolazioni costiere che si spostarono all'interno per sfuggire alle violenze dei Saraceni. Un'altra narra che gli abitanti dell'altopiano di Osono , situato a 3 km di distanza dal paese odierno, scesero a valle per salvarsi dalla peste. Triei è uno dei paesi più suggestivi dell'Ogliastra, grazie ai suoi paesaggi selvaggi e alla sua incontaminata natura, che circonda il paese di colline ricoperte di lecci, olivastri, carrubi, sugheri e folta macchia mediterranea.

L'agricoltura è uno dei settori principali, con la produzione di vini di ottima qualità. Anche l'apicoltura fa parte della tradizione locale, si ottengono varie qualità di miele, raro e pregiato è quello amaro che si ottiene dai fiori di corbezzolo.

Enorme importanza assume anche la lavorazione artigianale tessile su telaio. A pochi chilometri dall'abitato si trova l'altopiano si "Osono", dal quale si ha una veduta che si estende sino al mare. In questa stessa area sono state rinvenute testimonianze di civiltà antiche, la tomba dei giganti, unica nel suo genere,  la fortezza nuragica di Bau Nuraxi. Il territorio ospita anche una fauna molto varia, mufloni, cinghiali, avvoltoi, falchi, martore,e l'aquila reale. Ad Ardali, frazione di Triei, esiste una leggenda secondo la quale Triei fu una grossa cittadina, ricca e popolosa. A testimonianza, è rimasto soltanto l'imponente campanile della chiesa del cimitero.

 
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TOMBA DEI GIGANTI OSONO E COMPLESSO NURAGICO BAU NURAXI

TOMBA DEI GIGANTI OSONOLa Tomba dei giganti di Osono, costruita con blocchi di calcare bianco, è orientata a sud-est. Essendo stata edificata in un pendio, è stato costruito tutto intorno un grande tumulo con grosse pietre
e terra per pareggiare il terreno e dare stabilità alla costruzione. La tomba e il tumulo in totale hanno una lunghezza di più di 22,5 m., mentre la camera funeraria, che presenta l'interno e la copertura ancora intatti, ha una lunghezza di 10 m. ed è coperta a piattabanda.
L'esedra, anch'essa intatta, è formata da dodici grosse pietre infisse a coltello nel terreno, ed ha un' ampiezza di ben 19 m. al centro di essa si trova l'ingresso della tomba, costituito da due bassi blocchi sormontati da un grosso architrave. Dal punto di vista architettonico la tomba si presenta quindi molto singolare, poiché in essa si trovano sia elementi delle classiche tombe dei giganti comuni nel nord della Sardegna, come la copertura a piattabanda e l'esedra formata da lastre infisse nel terreno, ed elementi delle tombe a filari, come l'ingresso e le pareti interne della camera, realizzate in filari di blocchi sovrapposti e aggettanti, come quelle dei nuraghi. In buone condizioni di conservazione si trova anche il paramento esterno che circonda la camera, anche se è attualmente invaso dalle piante. Intorno alla tomba si sono trovate le strutture di dieci ambienti non ancora interpretati, che
si pensa potessero essere parte di un santuario oppure abitazioni. Il sito, completamente coperto di terra e fitta vegetazione, è stato scoperto e scavato circa 15 anni fa, senza essere in precedenza stato sconvolto dagli scavi clandestini, cosa purtroppo frequente. La tomba è stata rinvenuta integra e al suo interno sono stati trovati numerosi reperti di grande valore per la datazione e lo studio del monumento, come ceramiche, oggetti di metallo, e frammenti di ossa umane. Inoltre sono stati rinvenuti anche reperti riferibili al periodo imperiale romano, e ciò attesta una frequentazione del sito sino almeno al III secolo dopo Cristo.

Il nuraghe Bau Nuraxi è di tipo complesso pentalobato, realizzato con enormi blocchi di granito locale, ed è composto da una torre centrale e
da un grosso muro di difesa che incorpora le altre quattro torri. Nei dintorni si possono vedere alcune decine di capanne a pianta circolare, alcune delle quali di grandi dimensioni. Purtroppo il complesso nuragico si trova attualmente in completo stato di abbandono ed è completamente sommerso dalla vegetazione, cosa che ne rende difficile l'individuazione nonostante le considerevoli dimensioni.
Da Tortolì percorrere la s.s.125 in direzione nord. Dopo aver superato Lotzorai, continuare per altri 7 km. e svoltare al bivio per Triei. Proseguire per circa 5,5 km. sino ad arrivare all'imbocco (a sinistra) della strada comunale asfaltata che porta alle sorgenti di Osono e Bau Nuraxi. Proseguire per km. 4,2, sino al termine del tratto asfaltato, fino a raggiungere il complesso nuragico; dopo averlo sorpassato, percorrendo altri 3 km., prima di arrivare alla sorgente di Osono, si prende una stradina bianca sulla sinistra, che conduce alla  tomba dei giganti.