Situato in splendida posizione alla base dei tacchi calcarei che lo rendono paesaggio quasi dolomitico, Ulassai si affaccia sulla valle del Rio Pardu, a 720 mt. di altitudine, su un territorio di 1300 ettari, e conta poco più di 1600 abitanti. Gran parte dei tacchi è ricoperta da foreste costituite da lecci e da essenze tipicamente mediterranee che ne aumentano la naturale bellezza. In vari punti affiorano diverse sorgenti che, nei periodi di maggiore piovosità, danno origine a suggestive cascate; tra queste le più importanti sono quella di Lecorci, sita in prossimità dell'abitato, e Lequarci, a 7 Km. in località Santa Barbara, la quale ha un salto di quasi 100 metri e può raggiungere una larghezza di 70 mt.  Alla base dei tacchi, poco più sopra  della cascata Lecorci, si trova la Grotta "Su Marmuri", tra le più grandi ed imponenti della Sardegna. Ha una lunghezza di quasi 1000 metri ed una larghezza variabile tra i 30 ed i 50 mt.  Da vedere anche le grotte di Is Lianas. Al Terzo Millennio a.C. risale il villaggio megalitico in zona Seddarrulu e l'altro agglomerato nuragico detto "Cabras". Di notevole spicco per le perfette condizioni di conservazione sono i nuraghi di Trucculu, Ibba de Su Accili e Pranu, appartenenti al Secondo Millennio a.C.  Meritano inoltre una particolare attenzione le opere d'arte moderna di importanti artisti quali Maria Lai e Costantino Nivola, autore della famosissima "fontana" insieme a Strazza, Veronesi e Lai.
 

PanoramaArco di BarigauCascate LequarciChiesa di S.BarbaraGrotte di Su MarmuriPosizione

Su Marmuri - Villaggio megalitico di Seddorrulu

Ulassai è il paradiso dei freeclimbers, di chi sceglie le falesie verticali della zona per sfidare la gravità. Anche il trekking negli ultimi anni ha permesso di riscoprire il territorio, con sentieri che attraversano le immense foreste di quercia e i numerosi anfratti nascosti.
E proprio le grotte rappresentano una peculiarità del paese: ormai celebri, e bellissime, quelle di Su Marmuri, tra le più estese della Sardegna con una lunghezza di quasi 1000 metri e una larghezza variabile tra i 30 ed i 50
, mentre la temperatura interna è costantemente intorno ai 10° C. Sono famose alcune sale, dai nomi suggestivi come la "Sala degli Organi" e "I Cactus", dovuti alle concrezioni che formano queste meravigliose  sculture naturali.

I numerosi ruscelli danno poi vita ad alcune cascate, fra cui quella di “Lequarci” che durante la stagione delle piogge dà origine a un complesso gioco di acqua.
la cavità ospita una fauna molto interessante, costituita da ragni, crostacei, centopiedi, e soprattutto dal catopide Ovobathysciola gestroi, un piccolissimo e interessante coleottero sotterraneo, tipico della zona dei tacchi. Sono rilevanti la presenza di una delle quattro specie di geotritone sardo (Speleomanthes imperialis), singolarissimo anfibio adattatosi alla vita cavernicola, e di una grande colonia di pipistrelli, principalmente Miniotteri, provenienti da ogni parte dell'Isola, attirati dalla tranquillità e dalla totale mancanza di correnti d'aria della grotta. 

Ulassai è ricca anche di storia: al terzo millennio avanti Cristo risale il villaggio megalitico di "Seddorrulu", mentre al secondo e al primo millennio risalgono i nuraghi "Trucculu", "Ibbe de su Accili", "Pranu", "Nuragheddu" e molti altri. La vicina località campestre di Santa Barbara, con la sua chiesa, rimanda all’architettura bizantino-romanica e in onore della santa si celebra tutti gli anni nella terza domenica di maggio una festa tipica.