E' il più piccolo borgo dell'Ogliastra, posto ai confini con la Barbagia di Seulo, conta poco meno di 900 abitanti su 47,3 Kmq di territorio. Il paese è noto soprattutto per la qualità delle sue mele a "guancia rossa". Un posto importante nell'economia del paese è occupato dall'agricoltura e dalla pastorizia, senza trascurare l'allevamento. Il paese conserva qualche frammento delle vecchie attività artigianali, dalla tessitura alla lavorazione del legno. La preistoria è qui testimoniata dalle domus de janas a Cost'er Gianas, ad Aurraci, a Orgìa, a Perdobia.
La civiltà nuragica ha lasciato resti di torri e strutture megalitiche a Taccu Addai e a Pistolurci, dove sono state individuate anche tombe di giganti e capanne dei rispettivi villaggi, come anche a Nurassolu, a Ioni, a Mela, sull'altura di Is Coccoronis, a Nuragi, a Su Casteddu' e Auraci. Nella via Roma, la casa appartenuta a tziu Pietrino Belliuti, assieme a quella tziu Patrizio Mura, tra via Vittorio Emanuele e via Umberto, risalenti entrambe al secolo scorso sono considerate monumenti storici. Un monumentale torchio di legno, usato negli anni addietro per le vinacce, rinvenuto nella vecchia cantina di Salvatore Lobina, simile ad un altro segnalato nell'abitazione di Silvino Loi, in vico IV Fontana, fornisce una testimonianza preziosa di un'antica tecnologia rurale.
Il paese è famoso per le sue rinomate mele "a guancia rossa", gustose protagoniste di una sagra che attrae ogni anno numerosi visitatori. Programmata l'ultima domenica di ottobre, essa propone anche la degustazione di piatti tipici quali i "culurgionis cum sa mecula", "strìppiddi", "cocois prenas".
Tra le manifestazioni più significative di Ussassai si segnala la festa di San Lorenzo, organizzata ogni 10 agosto, e di San Giovanni Battista, che ricade il 29 agosto e gravita nella omonima chiesa parrocchiale che custodisce un prezioso ostensorio del 1625.
La festa di San Sebastiano si rinnova ogni 20 gennaio, seguita dalla sagra campestre di San Girolamo, il 29 settembre.
 

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